Una Grande Vittoria

Campioni

Una grande vittoria

Urli sconosciuti, gente strana, luce improvvisa … paura, coraggio, lealtà.

Arrivati subito alla scuola avversaria, la Franco Cesana,   pronti a correre verso la vittoria.

Entriamo … rumore dei nostri passi, un attimo dopo, silenzio.

Entra la 5° della Cesana… urla dei avversari, un rumore insopportabile.

Non rispondiamo, assaporiamo l’odore della paura di ogni avversario, la paura di perdere, coperta dalle urla di tifo create da ogni membro.

Fischio. Silenzio. Scrutamento degli avversari.

I maestri spiegano gli esercizi, noi attenti come aquile che avvistano la loro preda.

Fischio si parte.

La prova consisteva nel fare tutti un percorso ad ostacoli nel minor tempo possibile.

Abbiamo vinto… di 4 persone.

Stop. Un urlo percorre tutta la palestra. Tutti tacquero.

I maestri spiegano il secondo esercizio.

Fischio, scatto e concertazione.

La prova consisteva nel fare tutti una corsa dei sacchi.

Abbiamo vinto… di 6 persone

Silenzio. Tutti zitti. Adesso la paura si sentiva, il terrore di essere sconfitti da noi della G. Franceschi, l’odore era aumentato, si poteva leggere negli occhi di ogni individuo, tutti speravano che ci battessero.

Terza ed ultima prova: palla rilanciata. Un gioco di movimento.

Fischio. Lancio. Inizio.

Abbiamo perso … non è vero abbiamo vinto 25 a 18 per noi.

Ma non lo abbiamo subito saputo.

Quando ne siamo venuti a conoscenza della nostra vittoria, siamo rimasti 10 secondi a bocca aperta senza parole, non capivamo cosa stette succedendo.

Finiti gli attimi di esitazione, abbiamo lanciato un grido di gioia ed è avvenuto il putiferio.

Correvamo, ridevamo, urlavamo… c’era chi si batteva il cinque e chi si abbracciava.

Eravamo felicissimi!

E’ stata dura vincere perché mancavano un po’ di persone e si sentiva la mancanza.

Ognuno di noi pensava: “siamo stati unici, abbiamo vinto alla grande.”

Abbiamo vinto grazie alla collaborazione e dallo spirito di amicizia che ci ha legati fino alla fine.

Ci siamo divertiti e abbiamo giocato lealmente.

Ecco la nostra più grande vittoria!!!

Sono felice di essere parte di questa squadra sempre presente in tutti i momenti di difficoltà.

Giorgia A

UNA GRANDE VITTORIA
Lunedì 9 maggio io e la mia classe siamo andati alla scuola Cesana per disputare la finale dei giochi di primavera, un torneo organizzato dai maestri di ginnastica.
Noi ci eravamo  qualificati per questa finale circa un mese fa, battendo la quinta B della nostra scuola.
 Lunedì ero molto emozionato ed anche molto agitato, perché i maestri ci avevano detto che i bambini della Cesana erano molto bravi . Verso le 13:30 siamo usciti da scuola e ci siamo avviati verso la Cesana. Appena arrivati abbiamo visto tanti bambini di quella scuola che tifavano per i nostri avversari … ma la quinta A della Franceschi non si fa certo battere così facilmente!
Io e i miei compagni eravamo uno più determinato dell’altro!
L’arbitro  ci spiegò che la gara era divisa in tre fasi : per prima c’era un percorso motorio a staffetta, poi una corsa con i sacchi sempre a staffetta ed infine una partita di palla rilanciata.
La prima prova nonostante fossimo arrivati per primi al traguardo l’abbiamo persa per aver subito delle penalità, la seconda l’abbiamo vinta con molto vantaggio, mentre la palla rilanciata l’abbiamo giocata all’ultimo sangue e alla fine ce l’abbiamo fatta. Eravamo tutti quanti sbalorditi, senza parole, completamente sconvolti e ci chiedevamo con gli occhi sgranati come avessimo fatto.
I pochi genitori che erano venuti a vederci erano impazziti dalla gioia.
Abbiamo vinto la medaglia d’oro ed eravamo tutti felicissimi.
Per me rimarrà una giornata indimenticabile!
Alessio Petti

LA VITTORIA DELLA 5° A

Come sapete, a scuola si pratica la materia GINNASTICA. Ma nella nostra scuola, questa disciplina è molto completa in quanto consiste in vari sport: judo, hockey, basket. I maestri di judo e di basket sono due, quello di hockey è uno.

Insieme a Max, hanno organizzato un torneo delle varie discipline tra varie sezioni della scuola, per poi eventualmente andare in finale contro Oberdan e Cesana. Dopo tutto un anno di allenamento ci siamo ritrovati noi della 5° A contro quelli della 5° B. Questi ultimi, prima della semifinale, ci hanno preso in giro, ma noi dopo aver perso la prima prova di motoria, abbiamo sorpeso tutti vincendo sia la corsa con i sacchi che palla rilanciata.

Appena abbiamo scoperto di passare in finale, il nostro cuore è impazzito e ha corso per tutto il nostro corpo di atleti, fino ad arrivare al cervello e… boom!

Ci troviamo così alla Cesana per la grande finale. La squadra di casa era pronta e ci ha accolto con sguardo di sfida. La Oberdan, per fortuna, era assente.

L’ansia regnava, impadronita dei nostri corpi immobili. Il tifo era tutto per la squadra di casa. Inizia la prima prova. La Cesana sta per vincere. Ma il tempo è dalla nostra parte e ….piano piano, la vittoria per la prova motoria va a noi! Si passa alla corsa con i sacchi. E anche lì, sfondiamo un muro granitico: vinciamo anche la seconda prova. Manca palla rilanciata. La tensione di immobilizza, ma con la nostra spada bagnata di coraggio e sudore, VINCIAMO!

Il cuore non attese un’altro secondo e scoppiò di gioia.

Ma dopo aver scoperto la medaglia d’oro più pesante di una balena, scoprimmo che, anche se la nostra classe (5°A) ha vinto, la scuola no…

Ci siamo divertiti e abbiamo giocato lealmente.

Ecco la nostra più grande vittoria!!!

Sono felice di essere parte di questa squadra sempre presente in tutti i momenti di difficoltà.

Pietro Pennacchi

Una grande vittoria

Il giorno 9 maggio ore 08:30, suona la campanella, entriamo tutti felici a scuola, il perché?

Noi della V A dobbiamo andare alle finali di ginnastica, ma ,partiamo dall’inizio: il 27 aprile abbiamo vinto le qualificazioni, presso il nostro istituto, la mia classe ha battuto la V B.

Vi chiederete, voi da casa, di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando dei giochi di primavera organizzati dall’associazione sportiva  che insegna attività fisica a scuola.

La gara consisteva nell’eseguire tre prove: un percorso ad ostacoli, una corsa con i sacchi ed infine palla rilanciata. Il percorso ad ostacoli era di una difficoltà media, nonostante fosse abbastanza complicato spostare la palla da un birillo all’altro oppure rialzare quattro clavette il più velocemente possibile.

La mia classe è riuscita a vincere questa prova anche se gli istruttori non hanno considerato valida la vittoria per via dei troppi errori , soprattutto nel gioco palla – birillo.

La seconda prova, come vi ho già detto, era la corsa ad ostacoli, più semplice da gestire ; nessuno di noi è caduto o non ha rispettato le regole, abbiamo vinto e fortunatamente questa vittoria ce l’hanno approvata.

Punteggio pari, mancava solo la “palla rilanciata”.

Eravamo tesi, ma pronti a mettere tutte le nostre energie in quest’ultima prova.

Mentre alcuni genitori , venuti ad assistere alla gara ci davano dei consigli, ci incoraggiavano, l’arbitro ha avvertito le squadre che era giunto il momento di cominciare, in campo dovevano scendere i primi nove giocatori.

Il Fischio d’inizio!

Alla “Cesana” la prima battuta, la palla cominciava a volare in aria da una parte all’altra, qualche volta cadendo e facendo punti ,altre volte bloccata e ritirata con lo scopo di vincere.

Infine tra tiri e punti la partita ha un unico risultato:  ce l’avevamo fatta, eravamo, noi ,quelli che avevano vinto.

Dopo tanta fatica, durante  la premiazione, è stato emozionante  ascoltare il giudice dire che il primo posto veniva assegnato alla “Giorgio Franceschi”:  la classe V A  aveva superato anche questa avventura.

Una gioia infinita ha avvolto i nostri cuori, avevamo finalmente trionfato.

ROMA, 15 maggio 2016

LUDOVICA DEMOFONTI

Una grande vittoria

 Alla Giorgio Franceschi ogni lunedì vengono tre ragazzi belli giovani a insegnarsi ginnastica

Era bellissimo con la mia classe sgranchire un po’ le gambe. Alla fine di questi allenamenti

C’erano delle piccole gare noi c’eravamo allenati molto bene la prima gara era contro la 5B

Tutti erano impauriti, terrorizzati, però se avessimo azzeccato questa gara stavamo in finale contro la scuola Franco Cesana perché fisicamente erano più allenati di noi però noi senza scrupoli ci sia uniti e impegnati a fare tutto correttamente e la finale era nelle nostre mani dopo un lungo percorso il punteggio stava con noi avevamo vintooooo stavamo in finale,  i giochi erano (addestramenti motorii, corsa con i sacchi e palla rilanciata) eravamo tutti agitati.

Siamo partiti il lunedì 9 maggio 2016, la scuola stava a Trastevere era un lungo viaggio

Ma siamo arrivati !!!avevano un bel cortile la palestra stava nel cortile diciamo, siamo entrati nella palestra era bella più della nostra le righe del campo erano segnate correttamente

Stavamo intenzione tutti quanti, la loro squadra era abbastanza forte loro avevano un gran e bel tifo formato da (curva nord, curva sud, tribune)e noi invece solo il 10% di loro…

Eeeeeeee.. si comincia mi ricordo il primo era il campione Gigi luigi che ci ha portato subito in vantaggio, diciamo che non era il nostro gioco preferito anche se stavamo in vantaggio qualcuno non è riuscito a fare tutto correttamente, alcuni di noi ci hanno fatto perdere tempo saltando una parte dell’esercizio, allora essendo una gara c’era una ragazza che ci faceva rifare l’esercizio mancato, se mi ricordo bene dato che era la finale tutti l’esercizi mancati erano penalità allora la prima se mi ricordo bene l’abbiamo persa.

Ma noi non ci scoraggiamo,Eccoci alla seconda gara corsa con i sacchi lì ci piaceva di più. Abbiamo fatti  salti lunghi e veloci e c’è l’abbiamo fatta 1 a 1 ora c’è la terza e ultima gara dove si dovrà decidere tutto

Chi Vincerà? e chi perderà?. Palla rilanciata noi eravamo tutti quanti tesi perché sapevamo che avessimo perso finiva tutto lì, e non era il caso ci siamo riuniti in un grande gruppo e abbiamo detto c’è la dobbiamo mettere tutta la nostra forza con tre urli forti che travolgevano tutta la curva nord e la sud e la tribune d’Immo –(123 5°A OLE OLE OLEEEE)ci ha dato l’energia perfetta eeeeeee…

IL PUNTEGGIO DICE CHEEEEE

ABBIAMO VINTO

SIIIIIIIIIII UNA LUNGA E DURA LOTTA PERO VEDI CHE L’UNIONE FA LA FORZA DI TUTTI

EVVVAIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!

Luca Gentile

UNA GRANDE VITTORIA

 Il giorno 09/05/2016 alle 14.00, io e la mia squadra siamo andati alle finali dei giochi di primavera e giocavamo contro la Cesana.

Vi state chiedendo chi è, allora rispondo alla vostra domanda: la Cesana è una scuola abbastanza forte da quello che ho sentito.

Vediamo se è vero: arrivati, siamo entrati negli spogliatoi e abbiamo bevuto. Dopo esserci rinfrescati siamo andati a vincere questa battaglia.

Entrati, ci siamo guardati intorno. La palestra era gigantesca però i bambini della scuola avversaria erano troppi e noi eravamo in minoranza, ci siamo detti fra di noi uno slem che faceva “scuola G. Franceschi olè olè olè” e invece sempre fra di noi ci siamo detti che avremmo perso perché loro erano di più.

Iniziato il gioco eravamo in testa, poi ci siamo un po’ rallentati e abbiamo preso troppe penalità ma grazie a Pietro e Andrea abbiamo recuperato ma, come ho già detto, le penalità erano troppe e hanno dato il punto all’altra squadra.

Come 2° prova c’era la corsa dei sacchi e questa l’abbiamo vinta noi e per ultima prova c’era la palla rilanciata e ogni squadra aveva due penalità e, dopo qualche tiro, le avevamo già sprecate allora ci siamo messi d’accordo di continuare questa partita con tutta la forza che c’era in noi e alla fine siamo arrivati in parità con l’altra squadra e ci hanno concesso un altro tiro e abbiamo vinto.

Ci hanno dato le medaglie d’oro e invece alla Cesana le medaglie d’argento.

Per finire c’era una gigantesca coppa allora gli arbitri hanno urlato chi l’avesse vinta e alla fine l’ha vinta la Cesana.

Diciamolo, è stata una giornata da sportivi!

Emanuele Caggegi

Una grande vittoria

Giorgia Sarghini – V^ A – G. Franceschi

Pantaloncini, maglietta, cappellino, si parte!

Stavamo tutti davanti alla nostra scuola, con una borraccia e una tuta.

Arrivammo di fronte alla scuola avversaria: la Franco Cesana. I nostri avversari si trovavano davanti a noi. Sguardi storti vagavano nell’aria e i nostri occhi fulminavano ogni movimento dei concorrenti della Cesana.

Ci avviammo negli spogliatoi preparandoci alla grande finale dei giochi di primavera!

Vincendo contro la 5° B della nostra stessa scuola, avevamo l’onore di gareggiare rappresentando la Giorgio Franceschi.

I ragazzini della 5° della Cesana non ci facevano paura, a parte uno che sembrava volersi impegnare fino allo stremo delle forze. E poi ce n’era un altro altissimo…!

Fischio d’ inizio! L’ansia e l’agitazione attanagliavano chiunque, creando tensione e scompiglio.

La prima prova era la corsa ad ostacoli: fare lo slalom tra i pali, mettere un pallone da basket in equilibrio su un cono, saltare nei cerchi, attraversare un “tunnel”, eseguire una capriola e buttare giù i birilli. Ecco cosa ci aspettava.

Il sudore scendeva goccia dopo goccia dalla faccia di ciascun giocatore.

Fu una gara davvero combattuta, infatti non si capì chi l‘avesse vinta. Parità.

Allora passammo alla seconda sfida, la corsa con i sacchi.  In questa eravamo davvero i migliori e davo per scontato che la vincessimo! Infatti così fu.

Per confermare la nostra vittoria finale avremmo dovuto vincere l’ultima competizione: palla rilanciata!

Noi siamo una bella squadra, ma questa volta dovemmo impegnarci per l’onore della Giorgio Franceschi e della nostra classe, la 5° A!

<Cambio!> <Evviva!> <Noooo!> < Grande!>. Così si svolse questo grande incontro di palla rilanciata, con il cuore di noi concorrenti che batteva a mille. Tum! Tum! Tum!

Con il fiato sospeso dei giocatori, del pubblico e delle insegnanti, l’arbitro fischiò la fine della partita. Il sangue mi si gelò nelle vene, ma subito ricominciò a scorrere quando sentii :<Vittoria della Franceschi!> Un attimo di religioso silenzio fu interrotto da urla di gioia contemporanee a gemiti di delusione e rabbia.

Rimasi sorpresa come un allocco per una frazione di secondo quando mi resi conto che noi della 5°A siamo una squadra fantastica perché siamo uniti da un’amicizia ormai fraterna. Tornando a scuola abbiamo riflettuto su questo e ci siamo resi conto che senza l’aiuto di ciascuno, il puzzle della nostra vita non sarà mai completo.

Giorgia

Una grande vittoria

Mi trovo in un posto con tanta gente che urla,grida e allo stesso tempo è emozionata.La palestra è suddivisa in due fasce,quella della Cesana e quella della Franceschi. Inizia il primo round, ma lo avete capito dove sono?Scusatemi sono nella palestra di un’altra scuola a giocare una finale sportiva.Come dicevo inizia il primo round,il più facile solo esercizietti fisici come:slalom,salto nei cerchi ecc ecc…..e indovinate chi ha vinto? Noi e contentissimi passiamo al secondo round,la corsa con i sacchi.

Con il passare dei secondi la fila scorre e quindi con molta ansia tocca a me.Corro come un coniglio che scappa dal cacciatore,perdo quasi l’equilibrio ma per la mia squadra ci provo a restare  in piedi,supero la linea dello Stop…io lo definirei la decadenza dell’ansia,ma stavo per dimenticare il cinque,quello che quando finisci l’esercizio sportivo batti il cinque al prossimo compagno che dovrà ripartire.Arriviamo all’ultimo round quello che considero il più importante:la palla rilanciata(sarebbe una fase prima di palla a volo).OK!Iniziamo a giocare tocca a me,mi do lo slancio e tiro, inizio a sudare e Stock! La palla atterra faccio punto e felicissima io e la mia squadra andiamo a portarci a casa la medaglia.

Angelica Cambioli 

Una grande vittoria
Uno, due, tre abbiamo perso, non ci credo no, no, no!!….
“Jamal, Jamal, Jamal sveglia!” – “che c’è mà?” – “stavi facendo un incubo” “no perché tanto la gara l’abbiamo persa” – “ma che dici se è oggi” – “oggi?” – “sì proprio oggi!” “Ma sei sicura?” – “certo oggi è il 9 maggio” – mà, ma se oggi è il 10 infatti non c’è scuola. “ma che dici, oggi c’è eccome la scuola anzi, vestiti che sei anche in ritardo su su”.
Neanche il tempo di dire a, b e c e siamo arrivati alla Cesana. Appena arrivati guardiamo tutti la coppa; uno, due, tre cominci la partita.
Noi siamo indietro di due persone ma attenzione, recuperiamo e in 5 secondi tocca a me, Emanuele mi batte il cinque e io parto come un pazzo, faccio lo slalom, metto la palla, salto a piedi uniti, striscio a militare e rotolo, rialzo i birilli e batto il cinque.
Abbiamo finito e tutti esaltati anche i genitori, ma abbiamo le penalità! E allora arriva Matteo il papà di un nostro amico Pietro; Matteo ci dice “ora diciamo 1,2,3 Giorgio Francheschi olè olè olè”;
appena fatto ci diamo la carica e cominciamo con la corsa coi sacchi ma, udite udite….. già dall’inizio siamo in vantaggio e dopo una serie di cadute dell’altra squadra tocca a me: salto, salto, salto e arrivato cado e togliendomi il sacco mi si toglie la scarpa e io mi metto a ridere e bum! Finiamo prima anche questa volta.
1,2,3 Giorgio Franceschi olè, olè, olè.
1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11, a 9 stiamo perdendo, ma 20 a 24 per noi respiro e provo l’utimo tiro e sbaglio!! Ma c’è Luigi che prende la palla e tira……..silenzio……….panico…………..ABBIAMO VINTO!!!
DAI!! MEDAGLIA D’ORO
Jamal El Mestari

Un Grande spettacolo

che odisseA

 

Finalmente è arrivato il 6 maggio: da quanto tempo aspettavo questo momento!

Mia mamma Federica è un insegnante di teatro, e pensate un po’ è venuta a fare teatro in classe nostra! E con lei c’era anche Marco che è un suo collega molto simpatico che fa l’attore. Già in quarta avevamo fatto ” Non abbiamo bisogno di maghi ” che era uno spettacolo itinerante in diversi spazi della scuola, ispirato a “Il mago di Oz”. Quest’anno invece abbiamo messo in scena “L’Odissea” e io interpretavo Atena, la dea della sapienza.

Abbiamo iniziato il laboratorio teatrale a novembre, in cui mamma, cioè la maestra, ci ha fatto fare dei giochi legati alla storia che poi si sono trasformarti nelle scene dello spettacolo. Poi è arrivato il momento di scegliere la parte: io volevo fare solo Atena! Mi piace perché aiuta Ulisse ed è l’ unico personaggio femminile che non si innamora di lui! Per fortuna ho avuto proprio quel personaggio. Subito dopo abbiamo iniziato le prove: che fatica! Appena sbagliavamo una virgola…mamma ci faceva riprovare tutta la scena da capo.

Finalmente è arrivato il giorno dello spettacolo, eravamo tutti eccitatissimi! Il liceo Morgagni ci ha prestato il suo teatro, che è gigante, tale e quale a un teatro vero! Già dalla mattina eravamo lì. Avevo le farfalle nella pancia: non capita tutti i giorni di fare una recita in un teatro così grande! Abbiamo cominciato subito a fare la prova generale ed è lì che mi sono accorta di avere la prima e l’ultima battuta del copione! Poi abbiamo mangiato il pranzo al sacco preparato dalla mensa (che non era molto buono) e ci siamo andati a  cambiare. Ed ecco che sono arrivati i genitori! Sono salita sul palco e ho iniziato a recitare. Parola dopo parola mi sentivo sempre più sciolta, come un nodo che piano piano si slega, e mi sono sentita la persona più felice della terra. Dopo lo spettacolo tutti ci hanno fatto i complimenti: a mamma, alle maestre ma soprattutto a noi bambini. Per me lo spettacolo è stato il più bello di sempre e mi sono divertita tantissimo.

Quando se ne sono andati tutti, mentre aiutavo a mettere a posto i costumi, ho pensato che dopo aver fatto questo, posso fare qualunque cosa!

Viola Ivaldi

Atena e giove

UN GRANDE SPETTACOLO

6 Maggio……….mi sveglio…..agitazione a mille:  La recita!!!! Maglietta bianca, leggins bianchi e scarpe bianche…………..si và.

“Girati!!! Nooo non è così, urlateeeee”

Iniziano le prove generali, al Morgagni, l’ansia che sale, il sudore che scende………

Prima di iniziare: Merda!!! Gridiamo tutti dandoci la mano……inizia lo spettacolo……si apre il sipario…..ecco si comincia:

Pietro sul piedistallo che inizia a parlare sicuro di sé e Viola che comincia a raccontare la storia di Ulisse………bravi, bravissimi!!

Io dietro le quinte emozionata dicevo: Oddio che scena c’è dopo???? (tormentando la maestra Francesca).

L’agitazione che avevamo io e i miei compagni era alle stelle!!!!!!! Però poi ci siamo calmati, per un attimo, guardando Luca che si agitava sotto l’ombrello di Polifemo facendoci ridere tutti.

La storia continua fino al momento in cui dovevo entrare io…….la maga Circe. Ecco che mi controllo prima il mantello e poi il cappello (il mio costume di scena !)…..per fortuna era tutto a posto!

Entro con le farfalle nello stomaco e la paura folle di sbagliare le battute!!!!!

Invece una volta iniziato a parlare, come d’incanto, la paura ha lasciato il posto alla consapevolezza di dover recitare la mia parte che avevo piu’ volte ripetuto a casa, a scuola, nei miei sogni facevo ormai parte dell’Odissea……………………

Ragazzi…. pero’ dopo che liberazione…..e’ finito ed e’ andato tutto bene……….ci possiamo rilassare finalmente!!!

Yeah….la recita e’ finita portandosi via tutta l’ansia…….ma che bella esperienza!!!

La rifarei altre 1000 volte!!!!!

Camilla Sterpi

 

 

Circe

Un grande spettacolo

Se questo è il risultato, la parola “mer…” bisogna dirla più spesso!

Il 6 maggio siamo andati al liceo “Morgagni”, dove abbiamo recitato “Che Odissea!” uno spettacolo che abbiamo realizzato con l’aiuto di Federica, la mamma di Viola, la nostra compagna di classe e di Marco, due attori del Teatro Viola.

Verso le 10.30 siamo usciti dalla nostra scuola Giorgio Franceschi per andare al Liceo Morgagni. Sono stato molto contento di aver recitato in quel teatro perché è molto più grande di quello della Franceschi e anche per il pubblico ci sono delle vere poltroncine da teatro e poi ha addirittura 2 quinte.

Verso le 15.00 sono arrivati i primi genitori , la mamma di Elisa si è affacciata ed Elisa ci ha subito avvisato! Una professoressa del Morgagni ha chiuso il sipario e ha fatto sedere i genitori sulle poltroncine.

Il mio cuore ha cominciato a battere a mille, riesco a sbirciare da un buco nel sipario e vedo il nostro pubblico che ci aspetta come dei fans. Si spengono le luci…

Si va in scena!

puci e pici

Le prove sono durate tantissimo, giorni e giorni a ripetere le stesse battute e poi la recita è durata solo pochi minuti, almeno mi è sembrato.

La mia parte preferita è stata quella insieme a Giorgia A., in cui interpretavamo due viaggiatori: Picci e Pucci, con le nostre battute abbiamo fatto ridere tutti i nostri genitori ed anche io mi sono divertito!

I costumi sono stati realizzati da Federica e da Fabiana, la mamma di Alessio , che l’ha aiutata. Noi, a casa, abbiamo realizzato un fiasco con cui Ulisse faceva ubriacare Polifemo per poi accecarlo.

Dietro le quinte eravamo tutti in tensione: parlavamo tra di noi e correvamo da una parte all’altra, eravamo tutti molto agitati e quando la recita è finita mi sono sentito meglio!

Alla fine dello spettacolo siamo saliti tutti sul palcoscenico e abbiamo fatto tutti un grande inchino come i veri attori. I nostri grandi fans, genitori e parenti, ci hanno applaudito felici!

Evviva!

                                                                                                                                                                           Andrea

 

ODISSEA SALUTI

Il nostro cartellone degli incarichi

I                                                

I nostri incarichi vengono assegnati e cambiati ogni giorno.

Gli incarichi sono: segretario, quaderni, scottex, sapone, mensa, apri-fila, chiudi-fila,cappotti, piante e biblioteca.

Sarebbe interessante completare questo post con una classifica degli incarichi più amati e più “odiati” dagli alunni.